Benvenuti nel nostro Club

Siamo in 1,2 milioni, tra vicini di casa, amici e professionisti, uniti nell'obiettivo di portare cambiamenti positivi e duraturi nelle comunità in cui viviamo e nel mondo.

Il fatto di provenire da culture e da Paesi diversi e di esercitare le professioni più disparate ci permette di vedere la realtà da una molteplicità di angolature.

La nostra passione comune per il servire ci aiuta a realizzare l'impossibile.

In oltre 34.000 club di tutto il mondo, troverete donne e uomini che si impegnano a livello locale e internazionale, sostenendo l'istruzione e la formazione professionale, portando acqua potabile, combattendo la fame, migliorando la salute e le condizioni igienico-sanitarie ed eradicando la polio.

ROTARY l'umanità in movimento

END POLIO NOW

Dopo vent'anni di duro lavoro, il Rotary ed i suoi partner sono sul punto di eradicare la tenace malattia della polio, ma proprio adesso è necessaria una forte spinta per darle il colpo decisivo. E' un'opportunità di proporzioni storiche. 


Fino a quando la poliomielite minaccia anche un solo bambino in tutto il mondo, tutti i bambini del mondo sono ancora a rischio. La posta in gioco è alta.

"Se tutti noi manteniamo l'impegno necessario per completare l'impresa, riusciremo  ad eradicare la polio."


- Bill Gates -

L'EVOLUZIONE DELLA FOTOGRAFIA

Sabato 24 agosto, proseguendo nel programma che tende a valorizzare le potenzialità espresse dal territorio di riferimento, il Rotary Club di Assisi ha ospitato il fotografo professionista PAOLO FICOLA, titolare di una lunga carriera iniziata nel 1956 che lo vede oggi alla guida dello studio Ars Color di Perugia, una struttura dislocata su una superficie di 2000 mq. che necessita di 120 Kw di potenza impegnata per offrire una gamma di servizi estremamente variegata la cui qualità è confermata dalla titolarità di tre brevetti internazionali e dal possesso di costose apparecchiature di ultima generazione e, persino, da un aereo aziendale . 
Basandosi su un cospicuo corredo iconografico il relatore ha tracciato un interessante excursus storico sull’arte della fotografia sorta in Inghilterra e in Francia per l’intuizione di William Henry Fox Talbot (1800-1877) e di Louis Jacques Mandè Daguerre (1787-1851) che si contendono la paternità del nuovo mezzo di descrizione per immagini assurto al rango di linguaggio universale già nel corso della grande Esposizione di Londra del 1851 che propose al grande pubblico i calotipi (dal greco “belle immagini”) di Talbot e i dagherrotipi dell’agguerrito contendente francese. Dalle prime esperienze circoscritte ai rispettivi studi fotografici dove i soggetti da ritrarre dovevano rimanere in posa come avveniva per i pittori dei secoli precedenti, si svilupparono rapide sperimentazioni che nel 1907 produssero il Procedimento commerciale “Autochrome” destinato a fornire immagini a colori per i maggiori giornali e riviste del tempo. Il fotografo diviene “reporter” e documenta gli eventi più significativi iniziando negli USA dalla Guerra di Secessione per giungere alle guerre di Corea e del Viet Nam; anche in Europa a partire dalla Guerra civile spagnola i reporter di guerra producono immagini della seconda Guerra Mondiale entrate a pieno titolo nei manuali della Storia Contemporanea. Il fecondo connubio tra fatto tecnico e risultato artistico produce successive diversificazioni che si agganciano al Cinema, alla Moda, alle memorie di viaggio, alla Pubblicità, divenendo supporto indispensabile della Geografia, della Scienza e della Storia Naturale. 
Recentissimo risultato delle più recenti estensioni conseguenti al passaggio dai sistemi analogici a quelli digitali e dallo sviluppo dell’aerofotografia, è stato presentato, in mostra anche ad Assisi (25.000 visitatori) e a Bastia Umbra fino al 4 agosto, proprio da Paolo Ficola con una serie di immagini prese dall’alto (10.000 m. di altezza) che raffigurano la nostra regione in forma inedita alquanto suggestiva, frutto di numerose ore di volo e di qualche migliaio di scatti fissati con colpo d’occhio talentuoso ed esperto sul patrimonio monumentale e sugli scorci panoramici di rara bellezza, tra i quali figurano i misteriosi reperti a forma circolare concentrica rilevati nel bosco di Verchiano e sulla cima del Monte Subasio, probabile traccia dei culti ancestrali del popolo umbro. 
Le sue immagini figurano degnamente nella migliore tradizione dei più grandi ed affermati fotografi italiani come Claudio Torresani ( 1953 per tre volte Campione del mondo della fotografia naturalistica), Andrea Pistolesi (1957 Reporter fotografico), Oliviero Toscani (1942 ricercato e conteso esperto di aggressive Campagne pubblicitarie). 
Avviandosi alla conclusione dell’interessante serata il relatore ha evidenziato con passione e competenza gli effetti della vera e propria rivoluzione culturale innescata dal sistema digitale, divenuto ormai strumento di massa identificativo della civiltà contemporanea. Il ruolo del fotografo professionista continua ad avere un suo spazio specifico anche e soprattutto in tale contesto per ottimizzarne le enormi potenzialità, come dimostra la fertile inventiva del Ficola ideatore di un sistema telescopico capace di raggiungere 25 metri di altezza per mezzo del quale ha reso visibili le magnifiche vetrate della Chiesa di San Domenico in Perugia. 
Molto soddisfatto si è dichiarato a nome del nutrito uditorio il Presidente del Club Emanuele Concetti, la cui azienda da tempo si avvale della professionalità di Ficola per far conoscere all’estero il proprio catalogo, con risultati eccellenti.
(Pio de Giuli)